Una paziente con sintomi neurologici e cognitivi
Descrizione Richiesta: La paziente di anni 69 mi viene inviata da un neurologo per una valutazione neuropsicologica . Da circa un anno e mezzo ha una sintomatologia ingravescente caratterizzata da lievi difficoltà…
Descrizione Richiesta:
La paziente di anni 69 mi viene inviata da un neurologo per una valutazione neuropsicologica . Da circa un anno e mezzo ha una sintomatologia ingravescente caratterizzata da lievi difficoltà mnesiche, moderata apatia, a cui iniziano ad associarsi sintomi neurologici quali disfagia, disartria, tremore bilaterale maggiore a sinistra.
La RMN encefalo evidenzia involuzione cortico-sottocorticale diffusa a maggiore espressione fronto-parietale destra; ampliamento selettivo del corno temporale destro.
All’esame neuropsicologico la paziente ottiene un punteggio totale all’ACE -R di 81/100 e in tutti i subtest i punteggi sono nella media eccetto che nel subtest linguaggio dove realizza un punteggio equivalente di 1 a causa di un deficit della fluenza verbale fonemica. Nella lista di ReY ricorda 15 parole dopo 15′ e rievoca altre 5 parole nella prova di riconoscimento.
Nelle prove del BADA non sono emersi deficit di linguaggio ma sono presenti disturbi della articolazione.Le funzioni gnosiche e percettive sono conservate. I punteggi equivalenti al Trail Making A e B sono entrambi di 2 ma il punteggio di B-A è di 1. Nel test Raven 47 il punteggio è 1.
Domanda:
Quali altri test avrei potuto somministrare? Come interpretare la RM?
Risposta:
La storia neurologica ingravescente è caratterizzata da deficit della articolazione verbale, disfagia , tremore, maggiore all’arto sin.. Il profilo neuropsicologico è di tipo frontale, caratterizzato da apatia e modesti deficit esecutivi (fluenza fonemica ridotta, Raven 47 e Trail making B-A =1) . L’insieme dei dati neurologici e neuropsicologici fa ipotizzare una forma di Degenerazione Cortico-Basale. Questa ipotesi diagnostica è congrua con una compromissione delle regioni fronto-parietali bilateralmente ma con un maggiore coinvolgimento dell’emisfero di destra così come evidenzia l’esame di RMN encefalo. Si consiglia un esame delle prassie degli arti e della regione oro-bucco-facciale che se risultasse compromesso confermerebbe la diagnosi. Utile un esame DAT-scan che in caso di degenerazione cortico basale dovrebbe evidenziare una riduzione dell’uptake del tracciante bilaterale o più verosimilmente minore a dx.